• Divx 02.08.2010 No Comments

    Per gli appassionati di cinema presentiamo un nuovo portale che offre la visione di film in streaming in lingua originale. A differenza di molti altri, il sito non si basa su Megavideo e presenta tutti contenuti in alta definizione.

    Il servizio si chiama Divx Only, non richiede registrazione ed è totalmente gratuito. Sono presenti diversi film in streaming tutti divisi in categorie.

    Per la visone dei contenuti è necessario aver installato il DivX Web Player siccome, come detto prima, il portale non utilizza lo streaming da Megavideo ma un player diverso.

    Sono presenti film Drammatici, Horror, Thrillers, Commedie e molti altri, tutti in alta definizione e con la possibilità di essere scaricati gratuitamente.

    Articolo solo a scopo informativo,la visione di film in streaming, da portali non autorizzati alla distribuzione, è ritenuta illegale in Italia.

    Divx Only: http://divxonly.com/

    Fonte: www.ilsitoblu.com

  • Formati 02.08.2010 No Comments

    Buone notizie per gli encoder video open source: puntuale come ogni anno è infatti arrivato il rapporto sulla qualità dei codec H264 stilato dal Graphics and Media Lab della Moscow State University e x264  risulta essere tra i migliori sulla piazza.

    Il popolare progetto si è infatti posizionato in cima alla classifica finale, superando agilmente gli avversari proprietari (rappresentati principalmente da MainConcept e DivX H.264). Nel confronto c’è stato spazio anche per VP8…

    …ed il codec video di Google non ha tradito le attese, producendo dei risultati paragonabili a quelli dei codec H264, anche se le prestazioni dell’encoder risultano essere inferiori.

    Come ricordato dagli ingegneri di Google, però, gran parte del lavoro finora svolto si è concentrato sulla fase di decodifica, lasciando ampi margini di miglioramento alla velocità di codifica. Implementazioni alternative come quelle di FFmpeg, inoltre, potrebbero giovare ulteriormente al progetto.

    Nota di merito anche a XviD, nonostante non appartenga alla stessa famiglia degli altri codec H264; brutto risultato, invece, per Theora, anche se va sottolineato il fatto che questo codec non possa essere confrontato con le stesse metriche dei codec H264: è infatti derivato da VP3, un antenato del più recente VP8.

    scritto da: Andre de Palo

    fonte: www.oneopensource.it

  • Nel duro attacco sferrato da Steve Jobs contro Adobe e la sua tecnologia Flash, c’è un passaggio decisamente importante per gli utenti finali. Secondo Jobs, infatti, gli utenti di iPad e iPhone non si starebbero perdendo poi molto, perché se è vero che oggi il 75% dei video sul web è in Flash, è anche innegabile il successo del formato H.264. Questo codec viene sostenuto da Apple ormai da anni e, pur essendo supportato dai riproduttori Flash, è anche e soprattutto visualizzabile da iPhone, iPod Touch e iPad.

    Ma è vera questa affermazione? Il formato H.264 è uno standard così diffuso? A TechCrunch non hanno preso le parole di Jobs per oro colato, ed hanno voluto verificare di persona. Hanno chiesto un’opinione ai responsabili di Encoding.com, un servizio che nel 2009 ha convertito oltre 5 milioni di video per clienti come MTV, Nokia e MySpace. Jeff Makin ha inviato a Tech Crunch un grafico effettivamente confortante, e rappresentativo del web in generale: sembra ormai innegabile il successo in termini di diffusione di H.264.

    Come dimostrano i dati, infatti, i video in formato H.264 sarebbero passati in pochi mesi dal 31% al 66% del totale, costituendo il formato più diffuso in assoluto. Nel frattempo i formati Flash, rappresentati da Flash VP6 (inteso come il formato contenente il codec VP6) ed FLV (inteso come il formato contenente il codec H.263) costituirebbero solo il 26% del totale. Questo non significa che i player Flash siano morti, affatto, ma come già detto ad un video compresso in H.264 non occorre necessariamente un Flash player.

    I numeri di Encoding non sono assurdi: pensando, come ha detto anche Jobs, che il 40% dei video del web risiede su YouTube, e che YouTube li rende disponibili anche in H.264, i dati reggono. Solo il futuro e le scelte degli utenti, tuttavia, sapranno definire il futuro di queste tecnologie.

    fonte: www.melablog.it

  • Può stare sotto la TV o essere spostato da una stanza all’altra. E’ compatibile con tutti i formati audio/video

    Piccolo e di aspetto gradevole, l’AVerLife Cinema è il media player di AVerMedia, azienda taiwanese da poco approdata in Italia. Può riprodurre i formati multimediali più diffusi (video, audio e immagini) visualizzandoli sulla TV ad alta definizione grazie al collegamento Video component o HDMI (il cavo va però comprato a parte).
    Sul frontale una porta USB 2.0 e un lettore di memorie flash compatibile con gli standard SD/SDHC, MS e MMC.

    Basta collegare un hard disk oppure inserire una scheda di memoria contentente un film in DivX o Xvid, un album di brani MP3 o una collezione di immagini, per gosersi la riproduzione sulla HDTV o ascoltare la musica allo stereo di casa.
    Con i pulsanti posti sullo chassis di colore nero lucido, si può arrestare il playback, avanzare rapidamente oppure eseguire il rewind. Il tutto può svolgersi anche più comodamente, attraverso il telecomando.

    Le principali caratteristiche tecniche
    Input: USB 2.0; memory card reader (MS/SD/SDHC/MMC)
    Output: HDMI; Video component; Audio L/R RCA; Video composito
    Nella confezione: manuale utente, telecomando (batterie incluse), alimentatore di corrente, cavo Video composito, cavo Video component

    di Dino del Vescovo

  • Il nuovo HTC Desire, il potente smartphone con sistema operativo Android annunciato il mese scorso al Mobile World Congress, deve ancora arrivare sul mercato che già si parla degli aggiornamenti software che nelle prossime settimane andranno ad ampliare ulteriormente l’elenco delle funzionalità.

    Fra le novità che i prossimi aggiornamenti porteranno in dote all’ HTC Desire, le funzionalità più interessanti sono il supporto per il formato video DivX in riproduzione e la possibilità di registrare filmati in modalità 720p. Il produttore taiwanese, a quanto pare, non è riuscito ad ultimare la messa a punto di queste due funzionalità e ha deciso di aggiungerle con un aggiornamento software in un secondo momento, in modo da non ritardare il lancio sul mercato del cellulare.

  • Nuovo aggiornamento per il player multimediale tuttofare, in grado di supportare vari formati audio e video (H.264, Ogg, DivX, MKV, TS, MPEG-2, mp3, MPEG-4, aac, ecc.) e molti protocolli di streaming

    Il team di VideoLAN ha rilasciato la versione 1.05 di VLC, il player multimediale tuttofare, in grado di supportare vari formati audio e video (H.264, Ogg, DivX, MKV, TS, MPEG-2, mp3, MPEG-4, aa, ecc.) e molti protocolli di streaming. Riguardo alla versione Mac erano giravate voci di una sua possibile cancellazione a causa della mancanza di sviluppatori dediti al progetto (VideoLAN è un’associazione non profit). Fortunatamente le voci si sono rivelate infondate: il team ha fatto sapere che c’è un problema con la versione per Mac OS X, ma è solo relativo all’ammodernamento dell’interfaccia, essendo l’attuale non sufficientemente Mac-friendly. Gli sviluppatori sono ad ogni modo impegnati nella riscrittura di una nuova interfaccia che sfrutterà un paradigma diverso e il cui in codice è “Lunettes” (occhiali, in francese).

    Per quanto riguarda il software in generale, dalla versione 1.1 sarà possibile scrivere plug-in. La differenza con i moduli già utilizzabili è nel linguaggio di scripting utilizzato: Lua, semplice e veloce, incorporato di serie nel media player.

    Tornando alla versione 1.05 di VLC sono stati risolti bug che in alcuni casi mandavano in crash l’applicazione, aggiunta la localizzazione in nuove lingue e predisposta una maggior compatibilità con il nuovo telecomando Apple Remote.

    di: Mauro Notarianni

    fonte: www.macitynet.it

  • Nelle ore in cui Yahoo ha presentato la propria idea per portare i widget sugli schermi televisivi dotati di connettività al Web, anche il gruppo DivX ha sfruttato la platea del CES di Las Vegas per spiegare il proprio modo di interpretare il modo in cui la Rete e la Televisione debbano incontrarsi. La proposta prende il nome di DivX Tv, qualcosa che metta nelle mani degli utenti un nuovo tipo di contenuti grazie alla piattaforma software progettata allo scopo.

    «La Tv sta per diventare molto più interessante. DivX Tv porta tutti i contenuti ed i servizi Internet preferiti direttamente sulla tua tv o player Blu Ray senza il bisogno di un Pc. La semplice interfaccia della DivX Tv ti offre immediato e gratuito accesso a tutti i tuoi media preferiti in un solo posto, secondo la tua pianificazione. Divertiti con gli ultimi video dal Web, gli show televisivi, i blockbuster di Hollywood ed il tuo servizio di social network preferito». A tutto ciò si aggiungano collezioni personali di film, musiche e fotografie: DivX intende mettere assieme tutto ciò per fare in modo che, seduto sul divano, l’utenza possa davvero sentirsi al centro dell’intero ecosistema multimediale privato.

    Sul sito ufficiale del prodotto, DivX offre informazioni per utenti, OEM e content provider. Flessibile, aggiornabile, scalabile e semplice, la piattaforma si presenta però soprattutto come ubiqua: la DivX Tv può infatti essere utilizzata tanto sul pc, quanto sulla televisione, quanto ancora sui dispositivi mobile. Secondo quanto illustrato nella presentazione al CES, LG Electronics sarà il primo gruppo certificato come OEM, pronto a portare il servizio tanto sulle televisioni dotate di connessione quanto sui player Blu Ray già fin dai prossimi mesi. Per i content provider, invece, apposite soluzioni di advertising sono state pensate per fare in modo che i contenuti distribuiti in rete possano divenire monetizzabili anche sul grande schermo televisivo.

    di: Giacomo Dotta
    fonte: www.webnews.it

  • SKY (www.isky.co.kr) ha annunciato il lancio del suo nuovo telefono cellulare touchscreen 3G per il mercato coreano, si tratta di Qbric II (model: IM-R520S), che supporta un player DivX in modo da poter gustare in ogni momento i film preferiti.

    Questo nuovo e interessante prodotto è dotato di uno schermo LCD con risoluzione WVGA (800 x 480), funzione di navigazione, T-DMB, PIP (Picture In Picture), camera da 3 MegaPixel, memoria esterna da 4GB, connettività Bluetooth e tanto altro ancora. E’ disponibile nei colori classici, bianco e nero, al prezzo di circa 800,000 KRW (460€).

    fonte: www.gadgetblog.it

    fonte:

  • Formati 30.09.2009 No Comments

    La nuova versione 1.1 del codec open source Theora promette di migliorare le performance e di fornire una qualità video significativamente migliore. Paragonabile a quella del più blasonato codec H.264
    Roma – A meno di una anno di distanza dal rilascio della versione 1.0, frutto di ben sette anni di sviluppo, Xiph.Org Foundation ha rilasciato la nuova versione 1.1 del proprio codec multimediale open source Theora.

    Noto con il nome in codice Thusnelda, Theora 1.1 è ben più di un semplice aggiornamento: Xiph.Org afferma di aver completamente riscritto il codice del proprio encoder così da eliminare alla radice i problemi legati all’originaria implementazione del codec VP3, di cui On2 Technologies aprì il codice nel 2001. Oltre a ciò, il nuovo codec introduce il supporto alla codifica two-pass, la quale permette di calcolare con molta più precisione la dimensione finale di un video compresso.

    Nonostante questi cambiamenti, gli autori del software assicurano che il formato dei file è rimasto lo stesso, e che i video creati con questa versione del codec sono perfettamente compatibili con i preesistenti player che supportano Theora.
    Rispetto alla versione 1.0, Theora 1.1 promette di migliorare sia la qualità che le performance, soprattutto quelle in decodifica. Il merito è dato dall’uso della quantizzazione adattiva, da nuove matrici di quantizzazione, da un nuovo modulo per il rate control e da altre migliorie tecniche elencate nelle note di rilascio.

    Lo scorso maggio Xiph ha voluto dimostrare, con una serie di test, come Thusnelda sia in grado di fornire una qualità paragonabile a quella del famoso codec H.264 (utilizzato, fra gli altri, da YouTube) ma con un impiego più leggero della CPU. Metodi dei test e risultati sono stati a lungo oggetto di discussione, cionondimeno oggi si considera Theora una concreta – seppure ancora migliorabile – alternativa ai codec proprietari.

    “Theora è una tecnologia importante per gli sviluppatori web: è attualmente il solo codec competitivo che soddisfi la patent policy del W3C”, sottolinea in questo post Christopher Blizzard, celebre open source evangelist alle dipendenze di Mozilla. Come noto, i codec Theora e Vorbis (audio) di Xiph.Org sono stati scelti dal World Wide Web Consortium come standard per gli elementi audio e video dell’attuale bozza di HTML 5. In tale prospettiva, le più recenti versioni di Firefox, Opera e Google Chrome supportano tali formati, e sono in grado di riprodurre contenuti compressi con queste tecnologie senza l’ausilio di codec esterni. Nonostante ciò, la discussione relativa a quale codec – se Theora o H.264 – debba diventare lo standard di riferimento del W3C è ancora aperta.

    Nel suo post Blizzard approfondisce poi i dettagli tecnici delle novità che Theora 1.1 porta con sé, mostrando i risultati di alcuni test che rivelano la migliorata qualità d’immagine del nuovo codec rispetto alla precedente release. Altri link di approfondimento sono riportati in questa pagina.

    Uno sviluppatore di Firefox afferma di aver già introdotto il codice del decoder di Theora 1.1 nelle versioni di sviluppo del browser, ma non è ancora in grado di dire se questo verrà integrato nella versione 3.6 del software o in una release successiva.

    Alessandro Del Rosso

    fonte: www.punto-informatico.it del 30 settembre 2009

    fish_theora_org

  • Formati 08.09.2009 No Comments


    Il comitato tecnico cerca nuove tecnologie che consentano di forgiare i codec del futuro. Parola d’ordine: altissima definizione, bassissimo peso, mobilità estrema

    Roma – Nell’ultima decade le tecnologie di compressione video hanno fatto passi da gigante: per rendersene conto basta rivedere – inorridendo – un video compresso con il vecchio codec DivX 3.11. Oltre a migliorare notevolmente la qualità d’immagine e ottimizzare il bit-rate, i moderni codec hanno introdotto numerose innovazioni, prima tra le quali il supporto all’alta definizione. Ma con il crescere delle esigenze dell’industria dei contenuti e dei consumatori, gli esperti del settore affermano che c’è bisogno di tecnologie ancora più evolute e raffinate, capaci di superare le limitazioni degli attuali codec MPEG-4 AVC (come il famoso H.264).

    Il tema è stato affrontato in occasione dell’88esimo meeting di MPEG (Moving Picture Experts Group), il celebre comitato tecnico ISO/IEC che si occupa della definizione di standard per la rappresentazione in forma digitale di audio, video e altre tipologie di contenuti multimediali. MPEG sta lavorando su nuove tecnologie di compressione, a cui si riferisce sinteticamente con il nome High Performance Video Coding (HVC), capaci di migliorare ulteriormente il rapporto tra qualità d’immagine e data rate nella trasmissione di flussi video con risoluzione HD e superiore.

    Il comitato fa notare che tra pochi anni sarà possibile registrare e distribuire contenuti video con risoluzioni ben superiori a quelle odierne ma, dal momento che una porzione sempre più importante di questi contenuti passerà attraverso Internet, la sfida è quella di riuscire a trasmettere i flussi video HD in modo efficiente ed economico. Purtroppo oggi le tradizionali ADSL fanno già fatica a digerire i normali contenuti HDTV ultracompressi, e per effetto della crisi economica i carrier stanno riducendo gli investimenti in nuove infrastrutture.
    MPEG afferma i codec HVC saranno utilizzati sui futuri televisori Ultra High Definition (UHD) con risoluzioni intorno a 4000 x 2000 pixel, nelle applicazioni di home cinema e per la codifica di contenuti HD destinati ai dispositivi mobili.

    Durante l’ultimo meeting, il gruppo diretto dall’italiano Leonardo Chiariglione ha invitato tutti i presenti a proporre e suggerire tecnologie che possano soddisfare le esigenze future, e costituire la base della prossima generazione di codec MPEG. Tutte le proposte saranno pubblicamente vagliate nel corso dell’89esimo meeting MPEG, in programma il prossimo 29 giugno a Londra.

    fonte: www.punto-informatico.it

    http://punto-informatico.it/2617135/PI/News/mpeg-hd-gia-passato-del-video.aspx